MODALITA’ OPERATIVE (gestione dipendenti e finanziamenti)

Sono attualmente in vigore il DPCM del 02 marzo 2021 (valido fino al 31 luglio 2021)
e il Decreto Legge n.65 del 18 Maggio 2021.

DPCM 2 MARZO 2021   ALLEGATI AL DPCM 2 MARZO 2021

DECRETO LEGGE 18 MAGGIO 2021

 

Le attività aperte devono essere svolte seguendo le seguenti disposizioni, contenute nel Dpcm 02 Marzo 2021, di cui allegati 19, 11 e 12.

La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

Allegato 19
Misure igienico sanitarie
da far rispettare a tutti coloro che accedono ai locali dell’attività

 

 

 

 

 

Allegato 11
Misure per gli esercizi commerciali

 

 

 

 

 

Allegato 12
Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro

 

 

 

 

Indichiamo di seguito alcune importanti precisazioni inerenti i singoli punti del Protocollo:

 

  • al punto 1INFORMAZIONE vengono individuati gli obblighi in tal senso del datore di lavoro, ma contemporaneamente anche obblighi a carico del lavoratore, sia di ordine informativo che comportamentale, anche relativamente al corretto uso dei DPI;
  • al punto 2, INGRESSO IN AZIENDA, la riammissione al lavoro dopo l’infezione da virus Covid-19 avverrà secondo le modalità previste dalla Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 e i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in una struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario;
    Si ricorda che in Regione Lombardia è obbligatorio da parte del datore di lavoro il controllo della temperatura al personale dipendente.
  • al punto 3, le novità sull’ACCESSO dei fornitori esterni si soffermano sui rapporti di appalto che coinvolge innanzitutto l’appaltatore che sia a conoscenza di casi di contagio tra i propri addetti e che deve vigilare sul rispetto delle disposizioni previste nell’azienda in cui si volge l’appalto;
  • al punto 4, sulla PULIZIA e SANIFICAZIONE dell’azienda, il punto più rilevante è che è stata chiarita la portata dell’accezione “sanificazione”, che aveva portato a interpretazioni non univoche soprattutto, riferendosi ora esplicitamente alla sanificazione individuata dal Ministero della Salute (Circolare 5.443 del 22 febbraio 2020) ovvero una “pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero” eseguibile pertanto dal personale ordinariamente addetto a tali servizi, e non già delle sanificazioni che comportino certificazioni di ditte esterne specializzate;
  • al punto 5PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI si sancisce l’obbligo di assicurare i gel detergenti per le mani ai lavoratori;
  • al punto 6, circa i DPI, sono considerati DPI le “mascherine chirurgiche” e in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è obbligatorio l’uso delle mascherine o altri DPI di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento;
  • al punto 8, ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, si fissa l’attenzione allo smart working anche in termini di bisogni di assistenza specifica o di impiego più funzionale, ricordando altresì la misura comportamentale del distanziamento sociale, anche in termini di organizzazione del lavoro, con rimodulazione di spazi ed orari;
  • al punto 10, SPOSTAMENTI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE, si conferma la sospensione di eventi interni e attività di formazione in aula, anche obbligatoria, salvo le deroghe previste dalla normativa vigente. A tale proposito viene richiamato l’art. 25 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021 che consente “in presenza” la formazione in azienda esclusivamente per i lavoratori dell’ azienda stessa, secondo le disposizioni emanate dalle singole regioni, e i corsi di formazione da effettuarsi in materia di protezione civile, salute e sicurezza a condizione che siano attuate le misure di contenimento del rischio secondo il “Documento tecnico” pubblicato dall’Inail;
  • al punto 12, SORVEGLIANZA SANITARIA/ MEDICO COMPETENTE, vengono rimarcati l’importanza della stessa e sottolineato il ruolo del medico competente e la sua collaborazione con l’Autorità sanitaria per l’identificazione degli eventuali “contatti stretti” di un lavoratore risultato positivo al tampone Covid-19.
    Per il reintegro progressivo dei lavoratori risultati positivi al tampone con ricovero ospedaliero, il medico competente effettuerà la visita medica come previsto dall’art. 41 comma 2 lett. e-ter del d.lgs. 81/08, per verificarne l’idoneità alla mansione e per valutare se vi sono profili specifici di rischiosità, indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

Per le specifiche determinazioni, è possibile scaricare qui il Protocollo integrale (Allegato 12).

SCARICA IL PROTOCOLLO (ALL.12 DPCM 02 MARZO 2021)

NOTE IMPORTANTI (da leggere attentamente)

 

  1. Con riferimento all’allegato 12, l’ATS Lecco Monza Brianza ha predisposto un Check list che deve essere compilata e tenuta agli atti, per esibirla in caso di visita ispettiva (la check list è scaricabile nella sezione “Modulistica“).
  2. Ricordiamo che, per quanto riguarda l’attività di sanificazione/decontaminazione durante questa emergenza dei locali, si seguono ad oggi le prescrizioni di cui dalla Circolare 5.443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute e della Circolare n. 3.190 del 3 febbraio 2020, e la recentissima Circolare 17.644 del 22 Maggio 2020 secondo le quali:
  • occorre adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:

a) lavarsi frequentemente le mani;
b) porre attenzione all’igiene delle superfici;
c) evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali;
d) adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.

  • la SANIFICAZIONE/DECONTAMINAZIONE deve avvenire utilizzando detergenti per la normale pulizia del negozio e delle superfici esposte (con particolare attenzione ai camerini, maniglie delle porte, cassa, vetrine, servizi igienici, ecc…) e successivamente un secondo passaggio con i seguenti DISINFETTANTI CONTENENTI:
  1. IPOCLORITO DI SODIO (0,1%):soluzione tra acqua e candeggina allo 0,1% che significa, ad esempio, che – per un litro di prodotto – servono 10 ml di candeggina e 990 ml di acqua

OPPURE

2. ETANOLO al 75%: ad esempio, per un litro, serve combinare 75 parti di alcol etilico e 25 di  detergente neutro.

Precisiamo che non è necessario chiedere interventi di terzi per la pulizia e la sanificazione.

 

Credito d’imposta

Si ricorda, inoltre, che è previsto un contributo statale sotto forma di credito d’imposta del 50% dei costi sostenuti nel 2020 per gli acquisti relativi alla sanificazione degli ambienti di lavoro fino a un importo di 20mila euro.
Oltre alle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, l’art. 30 del Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020 (“Decreto Liquidità”) ha incluso le spese sostenute per i detergenti per le mani, i disinfettanti e i dispositivi di protezione individuale (ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari).
È altresì oggetto di contributo anche l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, allo studio bandi di finanziamento da parte delle Regioni e delle Camere di Commercio per sostenere le imprese in questo difficile momento.

Bando Invitalia

In attuazione all’art. 43, comma 1 del Decreto legge n° 18 ( cd. Cura Italia), nel 2020 è stato pubblicato un bando da Invitalia per ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale per il personale interno, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Le risorse finanziarie sono esaurite, pertanto al momento il bando è chiuso.

Bando “Safe Working”

Il bando regionale “Safe Working – Io Riapro Sicuro” prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 60% per le piccole imprese e fino al 70% per le microimprese a fronte di un investimento minimo di e 2.000 (con un contributo massimo di € 25.000), per l’acquisto non solo di DPI ma anche per l’acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchiature relative alla sanificazione aziendale. Sono attualmente scaduti i termini.

 

Per organizzare la riapertura a norma di legge, si consiglia
di consultare anche le altre sezioni

 

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