Nuove generazioni: gli agenti di commercio si interrogano
Il calo degli agenti di commercio e la difficoltà di attrarre nuove generazioni nella professione sono stati i temi al centro del confronto promosso da Agenti Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, nella “Due giorni Fnaarc” nazionale svoltasi il 25 e 26 marzo a Perugia.

Ai lavori, guidati dal presidente di Fnaarc Confcommercio Alberto Petranzan, sono intervenuti anche Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, e Antonio Buonfiglio, direttore generale di Enasarco, insieme ai presidenti e ai funzionari delle oltre 100 sedi territoriali di Agenti Fnaarc.
“E’ chiaro che la Fnaarc guarda al futuro. Con uno sguardo attento ai cambiamenti che stiamo vivendo e che ha particolarmente a cuore i giovani e il loro futuro – spiega la presidente Fnaarc Lecco, Francesca Maggi, presente all’evento umbro – E’ sempre più difficile per un giovane intraprendere questa professione, e il fatto di sapere di avere Fnaarc al nostro fianco è fondamentale”.
I dati Enasarco confermano una tendenza strutturale. Nel 2025 gli iscritti contribuenti sono stati circa 206 mila, in calo nel confronto con gli anni precedenti e con una diminuzione dell’1% rispetto al 2024. Ancora più significativo il dato anagrafico. Gli agenti di commercio con meno di 40 anni rappresentano il 19% della categoria, mentre cresce il peso delle fasce più mature. L’età media è di circa 52 anni per gli uomini e 49 per le donne, con un ingresso nella professione intorno ai 36,5 anni. Nel 2025 le nuove iscrizioni sono state 10.902, pari al 5% degli agenti in attività. “Questi numeri devono far riflettere – ha sottolineato nel corso dei lavori il presidente Alberto Petranzan – Se oggi non si creano le condizioni per attrarre giovani nella professione – e in questo senso lanciamo un appello anche alla collaborazione delle imprese – domani le aziende non avranno più reti commerciali”.
“E’ importante collaborare con le imprese: solo la sinergia tra queste e la rete vendita può essere garanzia della crescita e dello sviluppo reciproco. Soprattutto nel contesto italiano, fatto da piccole realtà, l’agente di commercio è colonna portante del sistema economico” aggiunge Andrea Gerosa, consigliere Fnaarc Lecco.
A scoraggiare i giovani nell’intraprendere la professione dell’agente di commercio molte volte sono contratti vessatori o non conformi agli Aec (Accordi economici collettivi). “Spesso le aziende usano impropriamente i contratti da procacciatori d’affari o da consulenti al posto del contratto di agenzia che, invece, è l’unico applicabile per chi lavora a provvigioni in maniera stabile e continuativa – ha aggiunto Petranzan – L’Aec è l’elemento di certezza su cui costruire rapporti corretti e duraturi, in un’ottica di lealtà e buona fede reciproca tra imprese e agenti”. In questo contesto il recente rinnovo dell’Accordo Economico Collettivo del settore Commercio – ed è già in corso il confronto per i settori Industria e Artigianato – rappresenta il punto di incontro tra le esigenze attuali delle case mandanti e degli agenti.
Per sostenere il ricambio generazionale, Agenti Fnaarc è impegnata in iniziative mirate, come “La Piazza degli Agenti”, in collaborazione con Randstad ed Everap, per avvicinare nuovi professionisti e promuovere mandati conformi agli AEC. “Fnaarc Lecco è sempre aperta a tutti gli agenti che hanno bisogno di supporto, di un consiglio o semplicemente che vogliano confrontarsi con noi. E raccontarsi Saremo sempre in prima linea per sostenere tutti i giovani che coraggiosamente intraprendono questa meravigliosa, ma complessa, professione”, conclude la presidente Maggi.