La lezione di Pertini ai ragazzi: Garlando ospite di Leggermente

La storia di Sandro Pertini: il libro di Garlando anteprima Leggermente 2026

Una vita intensa e appassionante, raccontata con maestria da un giornalista che sa come catturare l’attenzione dei suoi lettori. Leggermente, la manifestazione di promozione della lettura organizzata da Assocultura Confcommercio Lecco, ha ospitato giovedì 5 marzo il giornalista sportivo Luigi Garlando, autore del libro “Sandro libera tutti. La storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente” (Rizzoli).

L’incontro, promosso insieme all’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Lecco, si è tenuto presso la sala Ticozzi a Lecco alla presenza di studenti del Collegio Volta, della Stoppani e della Ticozzi. Dopo il saluto di Assocultura Confcommercio Lecco e di Angelo De Battista per l’Anpi, Garlando, storica firma della Gazzetta dello Sport, ha iniziato il suo dialogo con ragazzi partendo da alcune considerazioni personali: “In questi anni, oltre che di sport, ho scritto di argomenti fondamentali, con la convinzione che non ci siano temi per grandi o per piccoli: legalità, guerra, razzismo, inclusione e politica”. Grandi temi e grandi uomini: Falcone, Che Guevara, Levi Montalcini, Papa Francesco e ultimo Sandro Pertini: “Io mi sento allenatore di questa squadra variegata. C’è un filo rosso che li accomuna a mio parere: la passione. Ognuno ha trovato il suo ideale e ha investito tutto in quel talento. E questo vale anche per voi: perchè ognuno di voi ha un talento da coltivare. Per Sandro Pertini l’ideale è stato quello della libertà, sempre affiancata dalla giustizia sociale. Perché scrivere in questo momento di Pertini? Oggi parlare di libertà è più importante che mai. “La libertà è come l’aria: ce ne accorgiamo quando manca” come diceva un altro Padre Costituente come Calamandrei. La libertà non è conquistata per sempre, ma va difesa perché possono portarcela via”. Interessante anche il riferimento alla scelta adottata per “Sandro libera tutti”: “Ho utilizzato uno stile particolare: 100 capitoli brevi da 3000 battute, 100 tessere di un mosaico. L’ho fatto perché oggi siete più abituati a un linguaggio sintetico e poi perche questa scrittura veloce mi sembra imitare bene la frenesia di un uomo di azione come Pertini”.

Moltissime le domande rivolte a Garlando, come sempre molto disponibile anche per firmare le copie del suo romanzo ai ragazzi.

 

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