La reputazione turistica dell’area lariana

“Il futuro delle destinazioni turistiche si gioca sulla capacità di trasformare i dati in visione, la conoscenza in strategia e la reputazione in valore condiviso. Perché la competitività di una destinazione non dipende soltanto dalla bellezza dei suoi luoghi, ma anche dalla capacità di ascoltare chi li vive. I dati, se interpretati con competenza e messi a disposizione del territorio, diventano uno strumento di crescita collettiva: aiutano a valorizzare ciò che funziona, a correggere ciò che può essere migliorato e a costruire un turismo sempre più sostenibile, consapevole e di qualità”.

E’ questa l’analisi di Andrea Cattaneo, presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo di Lecco e vicedirettore di Confcommercio Lecco, tra i relatori del convegno “La reputazione turistica dell’area lariana – Viaggio nell’esperienza dei visitatori“, svoltosi a Lariofiere lo scorso 7 luglio e promosso dalla Camera di Commercio di Como-Lecco. Al tavolo erano presenti, oltre a Cattaneo, il vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Giuseppe Rasella; il membro della Giunta camerale e presidente di Confcommercio Lecco, Fabio Dadati; il vicepresidente dell’Ente Bilaterale del Turismo di Como, Andrea Camesasca; il presidente di Federalberghi Lombardia, Fabio Primerano; la ceo di Iodah (piattaforma di data intelligence specializzata per il settore del Travel & Tourism), Angela Carpano. In sala anche diversi componenti dell’Ente Bilaterale lecchese (Severino Beri, Lucio Corti, Marco Delle Marchette) e alcuni funzionari di Confcommercio Lecco; presenti tra gli altri anche Barbara Cortinovis (presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario di Lecco) e Fabrizio Cavalli (segretario Filcams Cgil Lecco).

Al centro dei lavori il tema della reputazione e dell’analisi dei dati, con un focus specifico proprio sulla piattaforma digitale Iodah, che viene utilizzata nei territori lariani grazie all’azione della Camera di Commercio Como-Lecco e degli Enti Bilaterali delle due province. “L’adozione della piattaforma Iodah da parte dei territori delle province di Como e Lecco rappresenta una scelta strategica che rafforza la capacità del nostro sistema turistico di conoscere, interpretare e governare i fenomeni legati alla crescente attrattività del Lago di Como e del territorio lecchese – evidenzia ancora Cattaneo – Oggi non è più sufficiente misurare il numero degli arrivi e delle presenze: occorre comprendere chi sono i visitatori, come vivono il territorio, quali esperienze ricercano, quali elementi apprezzano maggiormente e quali, invece, evidenziano margini di miglioramento. Attraverso l’analisi dei flussi turistici, delle recensioni online e della reputazione della destinazione, Iodah mette a disposizione informazioni preziose che consentono una lettura approfondita e costantemente aggiornata del fenomeno turistico”. E poi aggiunge: “Aver scelto di dotare il territorio di questo strumento significa acquisire un reale vantaggio competitivo. I dati permettono alle istituzioni, agli operatori e a tutti gli attori della filiera turistica di assumere decisioni fondate su elementi oggettivi, orientando investimenti, servizi e strategie di promozione con maggiore efficacia. Un aspetto particolarmente significativo è la possibilità di cogliere le differenze nelle aspettative, nei comportamenti e nella percezione dell’esperienza turistica in relazione alla provenienza dei visitatori. Ogni turista porta con sé una propria cultura, abitudini, sensibilità e modalità di vivere il viaggio. Comprendere queste differenze significa poter costruire un’offerta sempre più personalizzata, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze di un mercato internazionale in continua evoluzione. Significa non limitarsi a osservare il turismo, ma imparare a governarlo con strumenti moderni, scientifici e condivisi”.

A portare il suo contributo all’evento di Lariofiere è stato anche il presidente di Confcommercio Lecco, Fabio Dadati: “In un mercato che non cresce più in arrivi e presenze di turisti, ma cresce nell’offerta, che, quindi, diventa ogni giorno più complesso e competitivo, troppo spesso ci limitiamo a osservare i numeri senza interpretarli davvero. Invece è proprio dall’analisi dei dati che devono nascere le decisioni per il futuro del turismo sul Lago di Como, che sta vivendo una fase di consolidamento a livelli ormai molto elevati, confermando la forza attrattiva del territorio e la capacità del sistema lariano di rispondere alla crescente domanda internazionale”. Proprio perché il territorio gode oggi di una reputazione così forte, la nuova sfida è distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le numerose realtà meno conosciute dell’area lariana: “Oggi gran parte dei visitatori si concentra nei comuni più conosciuti del lago, come Bellagio, Varenna e Menaggio, con evidenti criticità nei periodi di maggiore affluenza. La sfida è quella di valorizzare anche altri territori, promuovendo destinazioni meno frequentate ma ricche di autenticità e potenzialità, come Malgrate e molte altre realtà dell’area lariana”.

 

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