“Turismo e salari più bassi? Falso mito”
“Le recenti dichiarazioni che collegano automaticamente la crescita del turismo a salari più bassi meritano una riflessione più seria e meno ideologica”. Ne è convinto il presidente Fipe Lecco, Marco Caterisano: “Nessuno mette in discussione il valore storico e strategico dell’industria per il territorio lecchese, che rappresenta da sempre una parte fondamentale della nostra economia. Ma contrapporre industria e turismo è un errore che non aiuta la città a costruire il proprio futuro. Credo sia profondamente sbagliato demonizzare un settore che oggi rappresenta uno dei principali motori economici del territorio e dell’intero sistema Paese. Un settore capace di generare un indotto enorme su commercio, servizi, trasporti, cultura, fornitori, manutenzioni e professioni collegate”.
Per sfatare questo “falso mito” che circola anche in queste settimane, il presidente Caterisano aggiunge: “Voglio ricordare che il Ccnl Turismo, sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, tra cui Fipe e Confcommercio, rimane uno dei contratti più strutturati e tutelanti del comparto terziario. Un contratto che prevede importanti riconoscimenti economici come la quattordicesima, ma anche componenti significative di welfare e fondi dedicati alla sanità e alla previdenza integrativa. Inoltre, proprio Fipe è stata la prima organizzazione a promuovere una battaglia concreta contro i contratti pirata e contro chi utilizza strumenti contrattuali meno tutelanti e con salari inferiori”.
Poi continua: “Fa, inoltre, specie che certe posizioni arrivino da chi ha amministrato la città negli ultimi cinque anni e che nel frattempo ha sostenuto, anche attraverso il Pgt, prospettive di sviluppo turistico e alberghiero per Lecco. Il tema vero non è essere “pro” o “contro” il turismo, ma costruire una visione equilibrata, sostenibile e di qualità per la città, capace di valorizzare sia la tradizione industriale lecchese sia le opportunità economiche e occupazionali che il turismo oggi inevitabilmente porta con sé”.